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Pagina di approfondimento legata all post di Linkedin del 14/01/20

Nella scelta di una porta ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione, che riguardano non solo l’aspetto estetico, ma principalmente lo scopo.

RUOLO

Se cerco una porta esterna, mi orienterò verso un serramento che sia resistente alle intemperie, con alto grado di isolamento termico/acustico e con caratteristiche anti effrazione, secondo un grado di sicurezza stabilito da normativa europea.

Se invece necessito di una porta per interno mi orienterò verso un prodotto di normalmente più leggero, ma con maggiore grado di isolamento acustico, considererò modelli con chiusura scorrevole oltre che a battente nel caso di abitazioni private, con o senza inserimento vetrata, così come nel caso del pubblico, dove la porta potrà avere caratteristiche tagliafuoco o di schermatura raggi x e chiusure biverso, a soffietto, basculanti o scorrevoli.

MATERIALE ED ESTETICA

A seconda dell’ambiente in cui il mio elemento andrà ad inserirsi sceglierò il materiale compositivo. Se cerco un prodotto robusto e longevo, allora mi avvarrò del legno massello, più denso e resistente in base al tipo di albero da cui è ricavato;

legno tamburato cioè con la parte interna in cartone alveolare ricoperto da fogli di compensato o di MDF che può essere nobilitato ovvero ricoperto a sua volta con una lamina colorata o con effetto legno. Queste porte hanno la caratteristica di essere leggere e resistenti, così come i serramenti in legno lamellare cioè un insieme di listelli incollati tra loro a costituire la struttura della porta che poi vengono a loro volta rivestiti per dare un effetto specifico desiderato.

Le porte con una struttura in massello, tamburato o lamellare trattate o verniciate, hanno il vantaggio di poter essere pitturate in molti colori per armonizzarsi meglio con l’arredamento, in questo caso si tratta di porte laccate.

Un altro materiale che viene spesso utilizzato per realizzare porte interne è l’MDF, composto da fibre di legno amalgamate con resine a formare pannelli molto resistenti anche all’umidità. Questi pannelli possono essere trattati a vernice o rivestiti con impiallaccio una sottile lamina di legno in genere pregiato dall’effetto estetico. Questo trattamento assume il nome, quindi, di Porta impiallacciata.

Il laminatino infine è un materiale in qualche modo simile che consiste in carta laminata su cui possono essere riprodotti varie finiture. Essendo un materiale leggero, è comunque resistente a graffi, calore, al fuoco e alle macchie a differenza del laminato, che è decisamente più spesso e resistente, impermeabile e difficilmente scalfibile con piccoli oggetti anche taglienti.

Non dimentichiamo comunque le porte in vetro, realizzate con vetro spesso trattato con una particolare tecnica che lo rende particolarmente resistente e con un’anima di materiale plastico che impedisce la rottura in mille schegge altresì pericolose. Trattasi di trattamenti indispensabili per motivi di sicurezza, che alzano il costo di queste porte.

In tutti i materiali precedentemente identificati il tipo di finitura potrà essere grezza, lucida, laccata, verniciata, pantografata o testurizzata, così come il fissaggio sarà direttamente al muro o tramite falso telaio o controtelaio e il tipo di cerniere visibili o a scomparsa.

 

In conclusione, una volta stabilito il ruolo che dovrà svolgere la nostra porta, analizzatone le funzioni e lo stile dell’ambiente in cui viene inserita, potremo scegliere le finiture secondo il nostro gusto estetico.